Dal 2018, il Governo italiano dovrà procedere al recepimento della Direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio Europeo del dicembre 2013 già pubblicata il 17 gennaio 2014, che stabilisce le norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti e che si presume avrà un notevole impatto sulla normativa relativa all’esposizione al radon negli ambienti di lavoro.

La direttiva infatti introduce l’obbligo di monitorare le concentrazioni di gas radon in tutti gli ambienti di lavoro e all’interno delle abitazioni, non solo (come previsto dalla normativa attuale) nelle aziende con locali sotterranei.

Il Radon è un gas naturalmente radioattivo, incolore e inodore, che si produce nel sottosuolo a causa del decadimento dell’uranio. L’uranio è presente, in concentrazione variabile, in tutte le tipologie di rocce e terreni. Il Radon, una volta formato, può migrare liberamente attraverso il suolo e penetrare all’interno degli edifici attraverso le porosità del suolo, le microfratture delle fondamenta, i fori delle tubazioni, l’acqua.

Risultano maggiormente a rischio i piani a contatto diretto con il terreno (interrati e seminterrati) in particolare se caratterizzati da scarsi ricambi d’aria.

L’esposizione al Radon, agente cancerogeno, produce un incremento della probabilità di insorgenza di tumore polmonare (secondo maggiore responsabile dopo il fumo di sigaretta).

La direttiva 2013/59/Euratom, unificando tutte le normative europee in materia di radioprotezione, impone agli stati membri di adottare livelli di riferimento inferiori a 300 Bq/mc sia per i luoghi di lavoro sia per le abitazioni.

La concentrazione di Radon è soggetta a fluttuazioni orarie e stagionali dovute alla temperatura, alla pressione atmosferica, all’umidità, alle condizioni meteorologiche, alla ventilazione.

Di conseguenza per la valutazione dell’esposizione dei lavoratori (luoghi di lavoro) risulta necessaria una misurazione di durata annuale mediante dosimetri passivi. Per le abitazioni è consigliabile una misurazione di almeno sei mesi (periodo invernale).

Grazie alla propria esperienza in ambito di formazione e consulenza in ambito della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, Struqture Srl è in grado di effettuare sopralluoghi preventivi, valutazione dell’esposizione dei lavoratori, nonché occuparsi della fornitura, installazione e analisi dei dosimetri.

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