GDPR e normativa nazionale: ambiti di applicazione

Come ben sappiamo, il 25 maggio scorso è entrato in vigore in tutti gli Stati membri il Regolamento dell’Unione Europea n. 679 del 2016, il c.d. GDPR, che si applica alle imprese e ai professionisti che trattano dati personali di persone fisiche.

Lo scorso 4 settembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 101/2018 di armonizzazione al Regolamento Europeo generale sulla protezione dei dati personali (GDPR).

Il Decreto Legislativo 101 entra in vigore il 19 settembre e deve essere applicato e fatto applicare come una legge dell’ordinamento italiano: non è previsto alcun periodo ulteriore per l’entrata in vigore della nuova normativa ma si limita invece a raccomandare al Garante, solo ai fini della applicazione di eventuali sanzioni, di tenere conto per otto mesi, dalla entrata in vigore del decreto, della fase di prima applicazione delle norme sanzionatorie.

Più precisamente, il periodo di otto mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo n.101 rileva unicamente ai fini dei criteri che l’Autorità Garante deve tener presente nel definire le eventuali sanzioni pecuniarie da applicare per le violazioni alle disposizioni contenute nel decreto.

Decreto Legislativo 101/2018 deve essere interpretato e applicato in tutte le sue parti, disposizioni e norme in conformità con il GDPR.

Ogni interpretazione e applicazione della normativa nazionale che sia in contrasto con le disposizioni contenute nel GDPR, è afflitta dal vizio di illegittimità

L’intera normativa italiana in materia di protezione dati deve essere interpretata e applicata alla luce del Regolamento europeo del 2016.

A fronte di ciò i consulenti di Struqture srl rimangono a completa disposizione per qualsiasi chiarimento e approfondimento necessario, oltre che per le eventuali modifiche da apportare ai documenti già consegnati. 

Per ogni informazione contattate la dott.ssa Elena Bardelli

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